Nel Mezzogiorno ci sono i motori per la crescita del Paese.

La segreteria del Distretto dell'Appennino Meridionale e Commissaria Straordinaria per la bonifica di Taranto con l'Associazione Cammina-Ta e SViMEZ ci danno ragione.
Il Mezzogiorno ha gli strumenti di investimento per lo sviluppo sostenibile di tutto il Paese.
Il modello economico "nordico" che antepone gli interessi della burocrazia, dei profitti, delle grandi imprese alle esigenze della gente, non è più sostenibile è giunto al capolinea.
La persona umana deve tornare ad essere al centro delle istituzioni con una politica non piramidale e autoritaria ma orizzontale e democratica che ricrei un modello economico che parte dal basso e fondato sul rispetto, sulla collaborazione riconoscendo la "sacralità" del lavoro.
Le risorse naturali e l'agricoltura del meridione devono viaggiare in modo semplificato ed accattivante con infrastrutture connesse ed integrate altrimenti senza creare zone strategiche di azione si rischia che tali infrastrutture diventino vuote armature.
E' ora di invertire la Marcia e dal Sud, baricentro del Mediterraneo, ripartiamo con una politica onesta e sana libera dalla logica dei bilanci e della burocrazia e tesa alla realizzazione del bene comune e condiviso.